CAGLIARI - Trova 160mila euro tra contanti e assegni davanti ad una banca e li consegna ai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario. Il fatto è accaduto sabato pomeriggio a Cagliari, ma si è saputo solo oggi. Protagonista dell'episodio Tiziana Concu, 43 anni, responsabile di un supermercato in via Sonnino, nel centro della città. La donna ha ritrovato la cassettina contenente il denaro davanti alla cassa continua della filiale del Monte dei Paschi di Siena di via Tuveri, dove si era recata per fare un versamento. Senza pensarci su, ha portato la somma dai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario che si è visto restituire il piccolo tesoro. Si tratta di A. P., responsabile amministrativo di una società di Cagliari, che ha riferito di essersi recato come di consueto per il deposito della cassetta ma di non essersi accorto di eventuali malfunzionamenti dello sportello della cassa continua. Non ha dubbi Tiziana sulla correttezza del suo gesto, né ripensamenti. "Non erano soldi miei - ha detto - qualcun'altro li ha guadagnati e uno che perde tutti quei soldi può rischiare il posto di lavoro". Ancora non si sa nulla di un'eventuale ricompensa. L'uomo si è detto sollevato per il ritrovamento e la restituzione dell'ingente somma di denaro e ha annunciato che contatterà la donna per ringraziarla. Ma Tiziana, che ha portato la cassetta dai carabinieri, senza nemmeno aprirla, ha fatto sapere di non essere interessata. "Mia figlia è orgogliosa di me - ha affermato - La mia è una bella famiglia, mi basta e mi avanza. Non spero in una ricompensa, magari in un minimo di gratitudine".
(da Repubblica online, 30 dicembre 2008)
Quanti di voi sinceramente pensano che la signora Concu sia un po' fessa?
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martedì 30 dicembre 2008
venerdì 27 giugno 2008
Siamo tutti più scemi e informati
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-7/google-frigge-il-cervello/google-frigge-il-cervello.html
Io l'avevo sempre sospettato, avevo notato in me un cambiamento nel modo di approcciarmi ai libri: leggo poche righe, poi salto un pezzo, fatico a concentrarmi su di una frase, non ho pazienza, e mi infastidisce perdere troppo tempo per carpire un concetto o il significato di una pagina. Questa continua necessità di semplificare tutto mi fa perdere delle capacità di elaborazione. Lo sento. Anche il mio linguaggio è un po' peggiorato, troppo pochi aggettivi. In internet è tutto facile; il web è il regno dei periodi brevi, concisi, rapidi da leggere. Il regno dello stimolo-risposta applicato alla conoscenza. Il discorso è complesso, e non ho sicuramente io gli strumenti per affrontarlo, ma leggere questo articolo (on line, of course) in un certo senso mi rincuora. Ho sempre pensato che ci siano "tipi umani" più adatti di altri a questo fantastico e rivoluzionario strumento. Io non credo di esserlo; perdo la bussola nel web, e tramite questo futile esperimento bloggardo ho capito da un pezzo di non essere nemmeno tanto in grado di usarlo attivamente: argomento troppo le mie affermazioni, scrivo troppo su una stessa cosa. Eppure, fra i pochi pregi che le persone riconoscono nelle cose che scrivo, c'è sempre stata la sintesi. Sospetto che questo mezzo mi dia come la licenza di impegnarmi poco, e per una come me, è un male. La confusione ha bisogno di ordine, disciplina; sono un tipo abituato ad approfondire e se non lo faccio, risulto scadente. (e severa con me stessa, ovviamente)
Ho di nuovo divagato, meglio chiudere qui, che fa troppo caldo. Almeno ieri un po' di frescura l'ho sentita al lago, ma la torta al testo dalla maria non era per niente all'altezza delle aspettative (mi pare di aver sentito definirla dalla pasqui "troppo sciucca", ma po' esse che mi sbagli... dopo 20 anni qua ancora non ho assimilato nulla, mi ci vorrebbe un bell'insegnante!)
Ho pure scoperto che un'attrice (?) di Incantesimo è raccomandata. Anche quello in effetti lo sospettavo, sono dei cani. E dire che ultimamente lo seguivo pure...(che vergogna che vergogna, ma lo tengo solo in sottofondo....è che a casa mia se magna alle 3 ora)
Fra un po' mi rilasserò dipingendo di rosso la ringhiera del terrazzo. Un modo come un altro di riappropriarmi della fisicità e degli oggetti. Buon fin de semana a tutti (e magari ci vediamo dal vivo)
Io l'avevo sempre sospettato, avevo notato in me un cambiamento nel modo di approcciarmi ai libri: leggo poche righe, poi salto un pezzo, fatico a concentrarmi su di una frase, non ho pazienza, e mi infastidisce perdere troppo tempo per carpire un concetto o il significato di una pagina. Questa continua necessità di semplificare tutto mi fa perdere delle capacità di elaborazione. Lo sento. Anche il mio linguaggio è un po' peggiorato, troppo pochi aggettivi. In internet è tutto facile; il web è il regno dei periodi brevi, concisi, rapidi da leggere. Il regno dello stimolo-risposta applicato alla conoscenza. Il discorso è complesso, e non ho sicuramente io gli strumenti per affrontarlo, ma leggere questo articolo (on line, of course) in un certo senso mi rincuora. Ho sempre pensato che ci siano "tipi umani" più adatti di altri a questo fantastico e rivoluzionario strumento. Io non credo di esserlo; perdo la bussola nel web, e tramite questo futile esperimento bloggardo ho capito da un pezzo di non essere nemmeno tanto in grado di usarlo attivamente: argomento troppo le mie affermazioni, scrivo troppo su una stessa cosa. Eppure, fra i pochi pregi che le persone riconoscono nelle cose che scrivo, c'è sempre stata la sintesi. Sospetto che questo mezzo mi dia come la licenza di impegnarmi poco, e per una come me, è un male. La confusione ha bisogno di ordine, disciplina; sono un tipo abituato ad approfondire e se non lo faccio, risulto scadente. (e severa con me stessa, ovviamente)
Ho di nuovo divagato, meglio chiudere qui, che fa troppo caldo. Almeno ieri un po' di frescura l'ho sentita al lago, ma la torta al testo dalla maria non era per niente all'altezza delle aspettative (mi pare di aver sentito definirla dalla pasqui "troppo sciucca", ma po' esse che mi sbagli... dopo 20 anni qua ancora non ho assimilato nulla, mi ci vorrebbe un bell'insegnante!)
Ho pure scoperto che un'attrice (?) di Incantesimo è raccomandata. Anche quello in effetti lo sospettavo, sono dei cani. E dire che ultimamente lo seguivo pure...(che vergogna che vergogna, ma lo tengo solo in sottofondo....è che a casa mia se magna alle 3 ora)
Fra un po' mi rilasserò dipingendo di rosso la ringhiera del terrazzo. Un modo come un altro di riappropriarmi della fisicità e degli oggetti. Buon fin de semana a tutti (e magari ci vediamo dal vivo)
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