Sto per scrivere un post alla dozzini.
Sto male, naso tappato, testa pesante, incapacità di articolare le parole in discorsi di senso compiuto, occhi rossi doloranti, lacrimazione facile, freddure alternate a calure... purtroppo non ho un fidanzato-medico che mi possa rassicurare! a pensarci bene, ma i medici maschi che posti frequentano? conosco tutte donne medichesse, ma di maschi, boh? Giusto il "piccolo Lory" (cioè il fratello della Fra, che di piccolo non ha nulla, direi), ma non fa testo essendo suo fratello. E poi fa ortopedia, ci vorrebe uno di medicina interna, diciamo.
Cmq, io sto male e sto aspettando che finisca l'ultimo orale dell'esame del mio tutor, che dura da troppo. Parlo male, penso male e gli devo parlare di "tutto", perchè è più o meno di questo che si occupa la rivista oggetto di ricerca che ho potuto visionare gli scorsi giorni. Bah, speramo bene, che quando sto così non controllo bene quel che dico. Nel frattempo sono riuscita a discutere con un mio collega di Grillo, ormai sembro la sua paladina in realtà non me ne frega nulla ma lo faccio solo per provocare e capire bene qual è l'idea di politica che hanno i miei interlocutori. Con lui, poi, la cosa è piuttosto gustosa in quanto sovversivo doc impegnato nel collettivo autonomo... Immaginatevi quanto io possa essere polemica e fastidiosa da malata!!
Saluti a tutti e specie a gio cui ormai mi ispiro (!)
mercoledì 26 settembre 2007
domenica 23 settembre 2007
Megaumidi
C'è sempre da imparare nella vita. Da questo disgraziato primo sabato autunnale ho imparato ben due cose: chi è Chico Mendes e chi siano esattamente i Meganoidi. Nonostante qualche perplessità iniziale mi sono lasciata convincere da un entusiasmo inaspettato da parte dei miei compari di serata per recarci alla rassegna "Rockinterza" a Madonna Alta. Dopo il freddo polare sperimentato la sera prima in centro decido di equipaggiarmi di maglia di lana e giacchetto di jeans (mi sembrava persino troppo). Ma sbaglio solennemente nella scelta delle scarpe, le solite gazzelle che s'impregnano di umidità una volta a contatto col pratino umido del Parco Chico Mendes. La temperatura è davvero bassa, io ho troppo freddo e i Meganoidi non arrivano. Prima di loro gruppi della scena locale molto pesi, tra i Muse e l'hard-rock. Tra un gruppo e l'altro unaspecie di Pippo Baudo giovane locale che ringrazia continuamente la circoscrizione, l'assessore, il Jap, etc., con una bocca che definire impastata è poco. Poi, finalmente, verso mezzanotte, arrivano loro, i Mega, che io ignorantemente associavo a qualcosa tipo ska-punk-rock, una roba orecchiabile e ballabile, musica leggera e testi demenziali. Manco pe'gnente: inizia una sorta di heavymetal nostrano pallosissimo (che si chiamino Meganoidi in onore ai Megadeth?), che dopo 6 canzoni ci fa guardare in faccia tra di noi e decidere la fuga. Infreddolita, annoiata, schifata, torno verso il centro per decidere poi di riscaldarmi in un pub invece di stare al solito curdo e inaugurare la stagione-Kandinski, che mi offre più di una novità: bancone allungato all'angolo e rinnovato, pareti ritinteggiate, postazione del deejay spostata, nuove luci. Poca gente, però: segno che in centro non era poi così freddo. Beviamo un bicchiere di porto e poi torno mestamente a casa... ho inanellato una serie di errori sulla serata che è meglio non continuare a sbagliare... Immagino che il Norman fosse bulissimo.
Ah, al parco chico mendes invece della birra ho chiesto una bottiglietta d'acqua. Brutto segno...
Ah, al parco chico mendes invece della birra ho chiesto una bottiglietta d'acqua. Brutto segno...
venerdì 7 settembre 2007
Uno degli uomini politici meno rilevanti della storia
Così mi è stato descritto Carlo Rosselli la prima volta che il mio tutor mi ha proposto un progetto di ricerca su Giustizia e Libertà. Io non ne sono del tutto convinta, è un personaggio che mi ha sempre affascinato per aver proposto coraggiosamente in tempi ancora acerbi di sganciare definitivamente il socialismo dal marxismo, e di dare un peso maggiore al volontarismo, all'etica, rispetto al determinismo e ai processi economici. Probabilmente a livello di influenza politica non ha avuto troppa fortuna, questo bisogna ammetterlo, visto anche la sorte del Partito d'Azione. Vero è che la validità e grandezza di un pensatore politico non si misurano dalla sua diretta incidenza fra i suoi contemporanei, perchè una dottrina può essere precorritrice dei tempi futuri e immatura per quelli in cui vive. E il mio dottorato non è in Storia politica del Novecento (e forse il mio tutor fa confusione perchè insegna anche in questo dottorato, che è quello di Bologna), ma in Storia del Pensiero politico, e i docenti ci tengono a questa precisazione. E la fortuna delle idee la fanno i tempi, ossia quelle valide e capaci di muovere la storia sopravvivono e affascinano anche i posteri.In ogni caso, sono contenta che nell'ulitma riunione mi abbiano dato il via libera per questa ricerca; in effetti ancora deve essere definita, dovrò visionare la rivista ( proprio quella che vedete in foto, un settimanale che veniva pubblicato a Parigi fra il 1934 e il 40, che non è stato mai studiato nel suo complesso- incredibile, eh? pare che i Quaderni di Giustizia e Libertà siano stati studiati e ristudiati, ma il settimanale no), ma la cosa in sè mi eccita: andare in una Fondazione di storia, sfogliare la carte ingiallite e polverose, leggere di speranze e fervori passati, mi dà un piacere tutto particolare. Come in tutte le cose, il passato dà un'aura di mito agli eventi e riesce a fare ordine rispetto alla confusione del presente. Esattamente come per le lettere della mia adolescenza che conservo gelosamente e ordinatamente in scatole sopra la mia libreria...
In più, ora sembra che io abbia un vero tutor. Molto disponibile, gentile e interessato al mio lavoro. In più ha anche il pregio di essere un tipo polemico e molto documentato, e mi ha dato delle dritte su tutto il mono accademico che finora pochi mi hanno dato.
Ha un unico difetto: è di destra. Cricca Galli Della Loggia. Allievo di Renzo De Felice. Non so come e perchè, finisco sempre per ficcarmi in queste situazioni dove le mie idee devono essere vagliate e rivagliate per essere difese in maniera convinta. Mi piace il contraddittorio, c'è poco da fare. Amo discutere, amo i problemi, amo i nodi e le loro difficoltà, e non dare mai niente per scontato. E mi piacciono i provocatori. Nella ricerca, almeno nella ricerca, può riuscire utile, via.
Spero solo di non farmi influenzare troppo, in tal caso salvatemi e discutete con me...
Stasera torta al testo con claudia, tornata oggi, che nessuna delle due ha voglia di cucinare! è brutto mangiare da soli, mamma mia...
Hasta pronto, dunque, compagni e compagne!
domenica 26 agosto 2007
Regreso
Sono di nuovo a Perugia, e ad essere sincera, dopo le primissime ore di pseudoentusiasmo, vorrei già andare via. Le mie vacanze a San foca non sono state entusiasmanti, visto che ho comunque dovuto affrontare delle situazioni un po' complesse a casa con i miei, ma come sempre lì c'è il mare bellissimo, lì ci sono degli amici su cui ho sempre potuto contare che mi hanno aiutato a staccare dai soliti problemi e da cui mi sono lasciata organizzare le serate. Serate che non sono state niente di particolarmente divertente, ma all'insegna del buon cibo, del buon vino ( a san foca hanno aperto un'enoteca!) e delle belle chiacchierate di resoconto dell'anno passato lontani. E lì poi c'è la gente, calorosa, gentile, aperta, che ti rivolge la parola e ti sorride in qualsiasi situazione. Sarà una cazzata, ma a me cambia l'umore: vedere intorno a me l'ostilità e la chiusura del perugino tipo mi fa deprimere. (Non me ne volgiano i miei cari amici perugini...)
In ogni caso, arriva la fine di agosto e per me è come Capodanno: penso ai buoni propositi per la stagione lavorativa che si fa innanzi. In fondo a Capodanno è un po' innaturale, mica è una cesura, uno spartiacque come invece solitamente è settembre: un nuovo anno davanti da organizzare, da decidere, da cambiare. Sarà che ad agosto compio gli anni e faccio i bilanci, anche. Quest'anno sono 29, e ora devo decidere cosa fare da grande...
Tra i progetti, andare a trovare Fochi in cruccolandia, che già mi manca; magari passando prima da Berlino, anche se è lontana; ritornare a Barcellona dove ora ho un nuovo amico che si chiama Jordi (il ragazzo della mia amica sanfochese Daniela); iscrivermi a una qualsiasi attività sportiva per non perdere la forma conquistata al mare, una roba tra Pilates o nuoto, vedremo; decidere dove vivere, perchè in fondo a Perugia non mi lega nessuno, a parte la famiglia, che però sta qui solo perchè qui "ci stanno i figli"; andare a vivere da sola; fare qualcosa oltre a questo dottorato, che se non cambiano le prospettive non mi porterà a nulla - oppure impegnarmi a far cambiare le situazioni difficili che si sono create nei rapporti coi docenti ; essere un po' più coraggiosa nelle scelte e nelle azioni; ma soprattutto, e dico soprattutto, eliminare tutte quelle situazioni e persone che mi fanno sottilmente soffrire anche se sembrerebbe il contrario, o quantomeno allontanarle: quando torni a casa, la casa è dove hai gli affetti e se questi non ci sono come vorresti, se non c'è nessuno a coccolarti come immagineresti, allora c'è qualcosa che non va, decisamente. Mi consolo ascoltando il cd del compleanno fattomi dal Pampa, pieno di belle canzoni anche piuttosto allegre, e mando un bacio a tutti questi miei amici perugini che si saranno sentiti offesi dalle mie critiche....ma se siete amici miei ci sarà un perchè!
A presto miei cari
In ogni caso, arriva la fine di agosto e per me è come Capodanno: penso ai buoni propositi per la stagione lavorativa che si fa innanzi. In fondo a Capodanno è un po' innaturale, mica è una cesura, uno spartiacque come invece solitamente è settembre: un nuovo anno davanti da organizzare, da decidere, da cambiare. Sarà che ad agosto compio gli anni e faccio i bilanci, anche. Quest'anno sono 29, e ora devo decidere cosa fare da grande...
Tra i progetti, andare a trovare Fochi in cruccolandia, che già mi manca; magari passando prima da Berlino, anche se è lontana; ritornare a Barcellona dove ora ho un nuovo amico che si chiama Jordi (il ragazzo della mia amica sanfochese Daniela); iscrivermi a una qualsiasi attività sportiva per non perdere la forma conquistata al mare, una roba tra Pilates o nuoto, vedremo; decidere dove vivere, perchè in fondo a Perugia non mi lega nessuno, a parte la famiglia, che però sta qui solo perchè qui "ci stanno i figli"; andare a vivere da sola; fare qualcosa oltre a questo dottorato, che se non cambiano le prospettive non mi porterà a nulla - oppure impegnarmi a far cambiare le situazioni difficili che si sono create nei rapporti coi docenti ; essere un po' più coraggiosa nelle scelte e nelle azioni; ma soprattutto, e dico soprattutto, eliminare tutte quelle situazioni e persone che mi fanno sottilmente soffrire anche se sembrerebbe il contrario, o quantomeno allontanarle: quando torni a casa, la casa è dove hai gli affetti e se questi non ci sono come vorresti, se non c'è nessuno a coccolarti come immagineresti, allora c'è qualcosa che non va, decisamente. Mi consolo ascoltando il cd del compleanno fattomi dal Pampa, pieno di belle canzoni anche piuttosto allegre, e mando un bacio a tutti questi miei amici perugini che si saranno sentiti offesi dalle mie critiche....ma se siete amici miei ci sarà un perchè!
A presto miei cari
martedì 31 luglio 2007
All'eccesso

Doveroso riferimento alla morte di Antonioni, regista di uno dei miei film preferiti, che tempo fa fu inserito nel cineforum organizzato da me e Grazia al contrappunto per conto dell'Erasmus Meeting Point. Ciclo di tre film tutti caratterizzati tutti appunto dall'eccesso, ricordate? "La grane abbuffata", "Ultimo Tango a Parigi" e "Zabriskie Point", che la Gra incredibilmente non aveva visto e che quindi fui io a volere con insistenza. Dovevo anche presentarlo, una di quelle mie introduzioni che inevitabilmente mi riuscivano male, troppo consapevole della mia incompetenza cinematografica per potere calarmi nella parte. Poi non ci sono stata, e mi ricordo dai racconti dei miei amici che c'era la neve (perfetta per il freddo che regnava intorno a me) , e che il film non piacque molto ai presenti, e che forse fu interrotto proprio per la neve. Peccato. Certe scene, solo per la loro carica simbolica ed evocativa e per la loro bellezza in sè meritano la visione del film, in particolare quella del sesso famelico nella Valle della Morte, quasi un grido disperato di affermazione della vitalità umana in netto contrasto con lo scenario di morte intorno ai corpi degli amanti, ma al tempo stesso perfetto come alcova di un amore spettrale, animalesco e senza futuro, un appagamento di un istinto soffocato e spossato dall'innaturalezza del quotidiano esplicarsi della vita nella "società dei consumi", vero bersaglio di Antonioni. La scena finale, con pezzi di benessere che saltano in aria nella mente della protagonista, è la magnifica conclusione per rappresentare la fuga individuale e anarchica, tema tanto caro ad Antonioni. Grazie per queste fughe, dunque, queste catartiche visioni, per aver rappresentato su schermo qualcosa che credo fosse completamente nuovo al Cinema, il nichilismo, la incapacità di comunicare e dunque di amare. Nei prossimi giorni, complice la casa semivuota, farò quello che mi sono sempre ripromessa di fare ma che per la mia solita incostanza e pigrizia non ho fatto, cioè colmare le mie lacune sulla sua filmografia, visto che oltre a Z.P. ho visto solo L'Avventura. Lo consiglio vivamente a tutti.
martedì 24 luglio 2007
Una nuova doc
Rompo il silenzio del blog, che fra l'altro temo che continui perchè sono davvero sotto tono in questi giorni, per annunciare che oggi alle 16 più o meno finalmente il Dott. De Carlo avrà un'erede al trono, perchè la Claudia si laurea!!! Nella foto potete ammirarla insieme alla padrona di codesto blog intente a perdersi nei fumi dell'alcol (notate la bottigliazza piena di non so quale cocktail che viene sorvegliata attentamente dalla mia mano) ad Otranto in una calda serata (ma mica tanto, visto l'abbigliamento...eh, lu vientu!) dell'agosto 2004. Che fu uno dei mesi più freddi dell'anno, aggiungo.
Nel frattempo la mia vacanza a Praga e Budapest sta rischiando di svanire a causa dell'alto costo dei biglietti aerei il cui prezzo nell'ultima settimana si è raddoppiato! Di conseguenza, se scelgo di andarci lo stesso, il che dovrà accadere molto presto, sarò costretta a rinunciare alle mie consuete vacanze infinite in salento e accontentarmi di una settimana o poco più, laggiù. E passare il mio compleanno (che è il 17 agosto, per chi non lo sapesse...ricordatevi!!!) tra aereo e treno di ritorno a perugia. E soprattutto a Perugia, una Perugia che immagino vuota e triste. A meno che qualcuno dei miei amici romani non mi voglia ospitare e festeggiare nella Capitale. O magari a li castelli. Vedremo. Che poi in fondo che c'è da festeggiare? 29 anni non sono da festeggiare, come quando si prendeva 29 anzichè 30 a un esame. 29 è un numero inutile.
Intanto CONGRATULESCION alla Cla, e buona fine luglio a tutti!
venerdì 6 luglio 2007
Accademici
ROMA, 4 LUG - La Lega non partecipa alle celebrazioni per il 200/o anniversario della nascita di Garibaldi al Senato. 'Siamo in lutto perche' l'azione di Garibaldi e dei Savoia hanno fatto il male soprattutto della Padania', ha spiegato il capogruppo della Lega Nord Roberto Calderoli.
Qualche anno fa durante l'esame di costituzionale e comparato, il docente, nel pieno della sua arroganza e strafottenza, mi chiese di parlargli dei partiti. Io chiesi se intendeva che gli parlassi delle norme dei paesi stranieri sui partiti, per esempio della legislazione costituzionale della Germania. Lui rispose"mi dica tutto quello che sa sui partiti, anche italiani". Il che mi parve una domanda idiota, perchè avrei potuto parlare dei partiti sotto qualsiasi profilo. Io puntai sull'articolo della nostra costituzione (non mi ricordo il numero) e sottolineai la necessità che i partiti adottassero il "metodo democratico" per partecipare alla vita politica del Paese. Allora lui m'interruppe e mi chiese, per mettermi in difficoltà: "Possono esistere partiti anti-costituzionali, secondo la nostra costituzione?" Io riflettei un attimo, mi sembrava una domanda trabocchetto. Poi parlai delle disposizioni transitorie e finali, per cui era vietata la ricostituzione del partito fascista. Ma poi aggiunsi "in effetti, di fatto, la nostra costituzione non garantisce un controllo diretto sulla costituzionalità dei partiti. Di fatto possono esistere dei partiti che abbiano come contenuto del programma politico istanze anticostituzionali" Stavo pensando alla Lega, e all'art. 5 che dice che l'italia è una e indivisibile (art. 5 , quindi principi fondamentali). Aprì il mio libretto, si stupì della mia media, e in particolare del 26 a dirito pubblico. "Ma signorina, si rende conto! e la corte costituzionale non la conosce? Guardi, le posso dare un 18" Io gli risposi "se lo tenga, torno a settembre".
Ma dov'è la Corte Costituzionale? A che serve? ad ammettere i referendum? e il garante della costituzione? La realtà è che la democrazia, così com'è adesso, intesa come procedura mediante cui scegliere i governi, può scegliere tranquillamente di diventare antidemocratica. Basta votare un dittatore, che la corte costituzionale (e la magistratura) se la magna.
Ogni tanto, quando sento parlare gli esponenti dela lega, mi chiedo come possa quel professore avermi detto quello che ha detto, e continuare ad essere un professore. e dire che gode di tutta questa stima, e si circonda di gente progressista...
Qualche anno fa durante l'esame di costituzionale e comparato, il docente, nel pieno della sua arroganza e strafottenza, mi chiese di parlargli dei partiti. Io chiesi se intendeva che gli parlassi delle norme dei paesi stranieri sui partiti, per esempio della legislazione costituzionale della Germania. Lui rispose"mi dica tutto quello che sa sui partiti, anche italiani". Il che mi parve una domanda idiota, perchè avrei potuto parlare dei partiti sotto qualsiasi profilo. Io puntai sull'articolo della nostra costituzione (non mi ricordo il numero) e sottolineai la necessità che i partiti adottassero il "metodo democratico" per partecipare alla vita politica del Paese. Allora lui m'interruppe e mi chiese, per mettermi in difficoltà: "Possono esistere partiti anti-costituzionali, secondo la nostra costituzione?" Io riflettei un attimo, mi sembrava una domanda trabocchetto. Poi parlai delle disposizioni transitorie e finali, per cui era vietata la ricostituzione del partito fascista. Ma poi aggiunsi "in effetti, di fatto, la nostra costituzione non garantisce un controllo diretto sulla costituzionalità dei partiti. Di fatto possono esistere dei partiti che abbiano come contenuto del programma politico istanze anticostituzionali" Stavo pensando alla Lega, e all'art. 5 che dice che l'italia è una e indivisibile (art. 5 , quindi principi fondamentali). Aprì il mio libretto, si stupì della mia media, e in particolare del 26 a dirito pubblico. "Ma signorina, si rende conto! e la corte costituzionale non la conosce? Guardi, le posso dare un 18" Io gli risposi "se lo tenga, torno a settembre".
Ma dov'è la Corte Costituzionale? A che serve? ad ammettere i referendum? e il garante della costituzione? La realtà è che la democrazia, così com'è adesso, intesa come procedura mediante cui scegliere i governi, può scegliere tranquillamente di diventare antidemocratica. Basta votare un dittatore, che la corte costituzionale (e la magistratura) se la magna.
Ogni tanto, quando sento parlare gli esponenti dela lega, mi chiedo come possa quel professore avermi detto quello che ha detto, e continuare ad essere un professore. e dire che gode di tutta questa stima, e si circonda di gente progressista...
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